Paradise Diving School, Malta

(2 reviews)

Paradise Diving is managed by the British and Maltese owners, Alison and Noel Micallef, we pride ourselves in providing the local expertise you need, in conjunction with the standard of service you expect. As a PADI Resort we can provide a wide range of PADI diving courses for beginners and beyond as well as specialties, led by award winning instructors. We offer accompanied diving and PADI courses, - 7 days a week, all year round. (During the winter season just give one day’s notice of your requirements.) Our aim is to make your scuba diving holiday in Malta memorable for all the right reasons! We can also arrange for a professional underwater photographer to record your dive on disk for a permanent souvenir of your diving holiday.

9 diving packages and courses

COURSES

Underwater naturalist

$136.47

Book

Dive Center

Based on 2 reviews

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Underwater naturalist

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Nitrox Diver

$191.05

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Search & Recovery

$218.35

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Wreck diver course

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Underwater navigator

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Peak performance buoyancy

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Multi level diver

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Deep diving

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Boat diving

$174.68

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Spots and recent dives

Francesco

12/09/13 at 13:32

Dopo la siesta all’ombra di un cafè facciamo rientro alla piazzola. Ricontrolliamo l’attrezzatura e, gav in spalla, ci avviamo giù per la discesa che porta al molo. Come la precedente immersione, entriamo in acqua col passo da gigante e poi, dopo una nuotata in superficie di circa 7min., ci immergiamo. Raggiungiamo il lato destro della prua, sorvolando le bitte per le cime sopra il ponte. Al centro del ponte c’è una grande apertura utilizzata per far scorrere la catena dell’ancora. Poi, percorriamo il ponte coperto sul lato destro della nave in direzione poppa, sino a scendere le scalette che portano al centro della nave. Qui sono presenti tanti tubi e grossi raccordi, alcuni dei quali inseriti in apposite aperture che portano alle cisterne. Sono presenti anche altre aperture circolari al cui interno è posta una scaletta. Attraversiamo quest’area e, sul lato sinistro della nave, percorriamo esternamente il ponte coperto in direzione prua. Notiamo dei grandi argani utilizzati per recuperare le cime. Con Massimiliano e Walter andiamo verso prua a scattare qualche foto. Poi, ultimando la visita, andiamo in controplancia dove è stata affissa una targa in memoria delle vittime dell’esplosione di questa petroliera. Iniziamo la risalita passando tra le grandi canne fumarie sul ponte più alto. Il computer mi segnala 2min. di deco. Raggiungiamo il vicino reef e sostiamo qualche istante sopra al monumento al palombaro. La mia fotocamera ha le batterie scariche, pertanto non mi consente di fare altre foto. Continuiamo la risalita ed i miei tempi di deco aumentano sino a 12min. Sono giunto al molo con 50bar ed inizio la lunga sosta esplorando il reef circostante, restando a quota 6m. Man mano che il tempo passa la mia scorta d’aria diminuisce. Nel frattempo scatto le ultime foto concesse dalla fotocamera e raccolgo una conchiglia per Stefy. Alberto notando che il mio manometro rasenta lo zero, si avvicina per offrirmi la sua faa ma, controllando il tempo restante, penso di farcela. Comunque restiamo vicini, consapevole che all’occorrenza potrei contare su di lui. In tutto, tra deco e sosta di sicurezza, resto a quota 6m per 37min. Riemergo con 1 bar. - Compagni di immersione: David (guida), Isabelle, Massimiliano, Valter, Bibiana, Alberto, + 1 turista francese - Distanza punto d'imbarco: 800 m. dal molo - Tempo di navigazione: 7 min. a nuoto - Condizioni del mare: quasi calmo - Condizioni meteo: sereno - Vento: assente - Corrente in superficie: leggera - Corrente in immersione: assente - Rif. visivi:70m.a 68° dal molo di Wied Iz-Zurrieq - Problemi riscontrati: fine aria al termine della sosta di sicurezza

Francesco

12/09/13 at 10:35

Sono arrivato al diving alle 8:45 - Mentre sto parcheggiando noto David che, insieme agli altri sub, sta caricando le ceste con l’attrezzatura e le bombole dentro il cassone di un vecchio pick up Suzuki. Vado velocemente al diving a recuperare la mia cesta e la muta ed incrocio Walter che mi dice di non preoccuparmi per le bombole in quanto sono già state tutte caricate nel furgoncino. In tutto siamo in otto e sul furgoncino ci stanno solo cinque persone, quindi David chiede se qualcuno di noi può seguirlo con la propria auto. Io non mi sono voluto proporre, perché volevo evitare di stressarmi guidando a sinistra tra le strette strade maltesi, considerando anche il rischio di perdere di vista David. Quindi salgo sul furgoncino insieme a Massimiliano, Walter ed un altro turista, mentre Alberto insieme alla moglie Bibiana ed Isabelle ci seguiranno con un'altra auto. Dopo circa 50 min. arriviamo a Wied iz-Zurrieq (sul versante meridionale di Malta) e scarichiamo l’attrezzatura in una piazzola che si trova prima della discesa che porta al molo. Da qui si gode un bel panorama, in particolare si vede l’isola di Filfla. Prima di iniziare a prepararci, David ci invita ad affacciarci da un terrazzino per indicarci la posizione stimata del relitto, il punto del molo dove entreremo in acqua ed il tragitto che dovremo percorrere a nuoto prima dell’immersione. Um El Faroud è una petroliera libica di 10mila tonnellate, lunga 110m., costruita in Gran Bretagna dai cantieri Smith Dock Co. Ltd di Middlesbrough nel 1969. E' rimasta in navigazione tra l' Italia e la Libia per il trasporto di carburante fino al 1 febbraio 1995. Durante la notte del 3 febbraio 1995, mentre era ancorata per manutenzione al molo n.3 di La Valletta, ci fu una terribile esplosione nel serbatoio centrale e persero le vita nove operai. Per tre anni è rimasta nella banchina del porto, fino a quando nel 1998 è stata rimorchiata ed affondata, dove giace attualmente, per creare un reef artificiale. La nave è adagiata su un fondale sabbioso di 35 m. Purtroppo, nel 2006 a causa di una violenta tempesta, il relitto si è spezzato in due tronconi, molto vicini tra loro, ma leggermente sfalsati nell’asse. Sistemo la mia attrezzatura sopra una panchina ed inizio a prepararmi. Dopo aver registrato i dati preliminari nel divelog, indosso il gav e, pinne in mano, percorro la ripida discesa che porta al molo sospinto da tutto il peso che ho addosso. Poi, osservo David mentre entra in acqua facendo il passo da gigante, quindi, calzo le pinne, posiziono la maschera sul viso, gonfio il gav, metto l’erogatore in bocca e, mantenendo con una mano la maschera e con l’altra parte dell’attrezzatura, mi sporgo dal molo facendo un grande passo e, senza riunire le gambe, entro in acqua facendo un salto di circa 1m. Sospinto dal gav riemergo subito e mi allontano dal molo per far spazio agli altri che devono ancora tuffarsi. Raggiungo David e, insieme a tutti i compagni, nuotiamo di schiena dirigendoci verso il costone roccioso di fronte noi, in modo da liberare lo spazio davanti al piccolo porticciolo dove c’è un continuo traffico di tipici barconi maltesi carichi di turisti che fanno il tour al Blue Grotto. Nuotiamo lungo la costa per circa 7min. fino a quando David raggiunge il punto previsto per l’immersione. La discesa è graduale e dopo 4min. giungiamo sul lato sinistro della poppa del relitto. Nel frattempo incrociamo un gruppo di sub che sta lasciando la petroliera. Il fondale è sabbioso ed il relitto si trova in posizione verticale. Iniziamo la visita passando tra la grande elica e lo scafo. Io sono il terzo a passare, dopo David ed Isabelle. Poi salgo di qualche metro, raggiungo il ponte e lo attraverso ritornando sul lato sinistro. Penetro nel relitto a una porta posta a mezza nave e, dirigendomi a destra, percorro un lungo corridoio interno dove sono presenti altre aperture che portano ad altri ambienti ed alla grande stiva preposta a stoccare il petrolio. Il corridoio prosegue con una svolta a sinistra, facendomi attraversare sottocoperta la larghezza delle poppa. A metà corridoio noto un’ampia apertura cilindrica che porta al ponte superiore fino ad uscire dal relitto. Proseguo sino alla fine del corridoio che svolta ancora a sinistra, seguendo uno schema speculare di quanto ho visto prima. Il percorso termina con un'ampia porta a destra, in corrispondenza di quella che ho utilizzato sul lato opposto per entrare. All’uscita c’è David che controlla l’arrivo di ciascuno di noi. Ora l’esplorazione è libera, per cui risalgo sul ponte di poppa, dove noto tante valvole posizionate sul pavimento e mi dirigo verso una scaletta che porta al ponte coperto di sinistra. Controllo il computer e noto che rimane poco tempo per restare in curva di sicurezza, quindi esco dal relitto e raggiungo David che attende anche gli altri qualche metro sopra di me. Iniziamo la risalita dirigendoci verso il vicino reef, costeggiando la parete alla nostra sinistra, fino a rientrare dentro il piccolo porticciolo. Qui effettuiamo la sosta di sicurezza per poi riemergere al molo dove sono presenti alcune scalette che aiutano ad uscire dall’acqua. Il rientro alla piazzola non è semplice, perché con tutta l’attrezzatura addosso, per giunta zuppa d’acqua, dobbiamo percorrere una ripida salita. Meno male che dopo le immersioni non si dovrebbero fare sforzi! Finalmente arriviamo alla piazzola e possiamo toglierci il gav, spogliarci e rilassarci! - Compagni di immersione: David (guida), Isabelle, Massimiliano, Valter, Bibiana, Alberto, + 1 turista francese - Distanza punto d'imbarco: 800 m. dal molo - Tempo di navigazione: 7 min. a nuoto - Condizioni del mare: quasi calmo - Condizioni meteo: sereno - Vento: assente - Corrente in superficie: leggera - Corrente in immersione: assente - Rif. visivi: 70m.a 68° dal molo di Wied Iz-Zurrieq - Problemi riscontrati: nessuno

Francesco

11/09/13 at 09:39

Quando sono arrivato al diving, vedendo che quasi tutti avevano terminato di prepararsi, ho cercato di far tutto in fretta, incrementando l'ansia. Mentre mi preparo si avvicina David che, come sempre, mi chiede vol. bombola e bar iniziali; poi richiama l’attenzione di tutti per fare il briefing dell’immersione. Il P29 era una motovedetta affondata il 14 agosto del 2007. Era arrivata a Malta dalla Germania nel 1997 e fino al 2004 è rimasta in servizio della marina militare con funzioni di controllo delle coste maltesi e operazioni di soccorso. La profondità max è di 32m. La durata della visita dentro il relitto dovrà essere al max di 12min. per non uscire fuori curva. Ci avviamo tutti alla barca, sistemandoci per la partenza. Anche questa immersione è vicina al Marfa Point. Entriamo in acqua vicino alla boa gialla e, durante i primi metri d'immersione, mi rendo conto di non avere il computer. Continuo ad immergermi dispiaciuto per non poter controllare la velocità di risalita, la profondità e l’eventuale deco. Per cui decido di restare più conservativo e di non penetrare nel relitto. Resto sul ponte a scattare foto e mi sposto lateralmente verso gli obloo, senza mai scendere verso la chiglia. Poi vado a prua dove scatto qualche foto alla mitragliatrice ed in plancia dove c’è la cabina di guida e l’albero maestro. Anche gli altri sub, usciti dal relitto, esplorano le diverse zone. Poi raggiungo David che ci attende a poppa, qualche metro sopra il relitto. Iniziamo la risalita, dirigendoci verso il reef in direzione molo. C’è tanta posidonia e trovo diversi vermi colorati. Durante il tragitto, esploriamo qualche passaggio suggestivo tre le rocce percorrendo piccoli tunnel. Poco prima di terminare l'immersione raggiungiamo una piccola grotta a 18m. dov’è stata sistemata la statua della Madonnina. A fine immersione restiamo qualche minuto ad esplorare il reef vicino alla barca. Devo per forza maggiore attenermi ai tempi degli altri, perché senza computer non posso regolarmi. Appena gli altri iniziano a riemergere, a gav sgonfio, faccio una lentissima risalita fino alla superficie. - Compagni di immersione: David(guida), Isabelle, Massimiliano, Valter, Bibiana, Alberto - Distanza punto d'imbarco: 800 m. - Tempo di navigazione: 4 min. - Condizioni del mare: poco mosso - Condizioni meteo: poco nuvoloso - Vento: assente - Corrente in superficie: assente - Corrente in immersione: assente - Ruif. visivi: 135m.a 237° dal Marfa Point - Problemi riscontrati: guarnizione manometro

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Francesco

Carbonia

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53 dives

Posted on 10/09/14 at 14:16

Boat and equipment:

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Service:

Paradise Diving (Malta)

Paradise Diving è gestito da Alison e Noel Micallef. La maggior parte delle immersioni avviene partendo direttamente dalla spiaggia privata, dove ha sede il diving. Le isole di Comino, Cominetto e Gozo sono a 10 minuti di distanza, questo permette di tornare a terra alla fine di ogni immersione, soluzione perfetta per chi ha partner non subacquei e bambini.

Roar

Evje, Norway

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230 dives

Posted on 17/11/12 at 14:01

Boat and equipment:

Guiding and safety:

Service:

Non.Professional...

Did this dive alone with buddy, to try out our BP/W for the first time. Asked the DM/Instructor for advise, but he seemed uninterested.. Next day we were going for a boat dive(terrible divingboat), and he wanted med to use a 15l steel tank.... I was quite unexperienced, and almost drowned with weights+tank. No way that wing could float (8kg lift) with all that equipment in a bit rough sea..... Yes, everybody's on their own, but there are limits.... This is the closest divecenter to Cirkewwa, and the only one who does not dive from there........ Bad service overall from everybody except the woman who booked us on Internet....