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  • Nº63 # Date: 2014-07-26 - 11:14
  • # Max Depth: 22.5m Duration: 68mins
Diver's Notes

Risaliti in barca dall'immersione alla secca di Porto Scudo troviamo Rossella distrutta per il mare mosso e non sarà la sola, in quanto durante il tragitto fino all' Isola Rossa anche un altro sub sta malissimo, contribuendo ad un superfluo brumeggio. Raggiungiamo velocemente l'isolotto, attraccando in una zona al riparo dalle onde in modo da aver il tempo per sostituire le bombole, rilassarci e mangiare qualcosa. A tal proposito ho piacevolmente notato che il diving ha predisposto una cesta frigo con bibite e qualcosina da mangiare per tutti. Dopo aver sostituito la bombola calo il gav in acqua. Con Stefy decidiamo di togliere 1kg. di zavorra, in quanto nell'immersione precedente ci siamo sentiti troppo negativi. Dopo aver scambiato qualche parola con Davide ed Alessandro su prevenzione e sicurezza in mare, alle 11:15 mi tuffo in acqua per indossare il gav ed iniziare l'immersione. Appena inizio a filmare mi accorgo che la action cam da un errore. Dopo diversi tentativi decido di non insistere per potermi godere l'immersione. La conformazione del paesaggio si presenta con una franata di rocce che parte dal lato destro, dove c'è l'isolotto, per degradare fino ad un fondale con ampi spazi di sabbia e posidonia. A darci il benvenuto si presenta una sogliola, che dopo alcuni tentativi di mimetizzazione resta immobile sopra la sabbia, dandoci l'opportunità di vedere perfettamente la sua forma con i due occhietti sporgenti all'insù. Tra i massi e le tante spaccature ci sono tantissimi pesci: dalle immancabili castagnole alle donzelle, dalle salpe alle mennole. Ecco passare una corvina, che si dilegua tra gli innumerevoli tunnel. In lontananza vediamo alcuni cerniotti che decidiamo di seguire, sino a trovarci ad assistere a qualche metro da noi lo spettacolo di una bella cernia mentre cerca di catturare un polpo che per difendersi prima si gonfia e poi sparisce sotto i massi. La cernia nel frattempo, girando tra le rocce, ricompare proprio davanti a noi e per un attimo resta immobile a guardarci, muovendo solo le pinne laterali quasi per salutarci. Poi, con eleganza e senza fretta continua per la sua strada. Alzando lo sguardo notiamo altre cernie e cerniotti che giocano indisturbati. Mentre, in superficie ogni tanto passa veloce qualche branco di barracuda. Più avanti notiamo un pesce adagiato sul fondo, ormai morto, con un pezzo di lenza che gli sporge dalla bocca, segno che dopo aver combattuto col pescatore è riuscito ad averla vinta scegliendo di morire libero nel suo mare. Quasi al termine dell'immersione passa sopra di noi a velocità sostenuta una barca a motore. Davide sale un attimo in superficie per capire il motivo di questa azzardata manovra, anche perché sul gommone è ben visibile la bandiera che segnala la presenza di sub e per legge bisogna stare distanzi ad un raggio di 100 m. Dopo qualche minuto siamo sotto il nostro gommone. L'ultimo tratto l'abbiamo percorso ad una profondità intorno ai 6 metri e notando Davide ed Alessandro riemergere, li seguo anche io. Ma giunto in superficie il mio computer inizia a suonare indicandomi che sto saltando ben 8 minuti di deco. Pertanto, anche su consiglio di Davide, riscendo a 6 metri. Anche Stefy è riemersa, ma avendo quasi terminato l'aria, per effettuare la deco deve attendere che Davide gli passi la sua bombola. Appena vedo che si sta immergendo, pensando potesse avere difficoltà nel superare i primi metri le vado incontro e cerco di tirarla verso il basso, ma così facendo lei si innervosisce e mi fa capire di lasciarla stare. A immersione conclusa mi spiegherà che avrebbe voluto sostare in deco a 3 metri come indicato dal computer. Sostiamo insieme con i piedi poggiati sulle rocce, a ridosso dell'isolotto, sin quanto il computer non ci indica l'uscita dalla deco. Non pensiamo sia necessario effettuare anche i 3 minuti di sosta di sicurezza in quanto il computer non li ripropone, pertanto concludiamo l'immersione. In barca son tutti tranquilli e durante la nostra attesa alcuni ne hanno approfittato per farsi una nuotata. Prima di rientrare al porto Davide si avvicina alla barca che durante l'immersione ci era passata sopra la testa. La barca sostava qualche decina di metri da noi ed a bordo ci sono un ragazzo, che sta per tuffarsi a fare snorkeling, e un uomo adulto (forse il padre). Davide chiede il motivo per cui è stata fatta una manovra così imprudente. Il tipo risponde che non aveva notato alcuna boa sub. Allora Davide gli fa notare l'enorme bandiera di segnalazione a strisce bianche e rosse. Alche l'uomo risponde che non aveva capito che la bandiera rappresentasse una segnalazione sub! Inutile continuare il discorso con persone pericolosamente ignoranti e, lasciato perdere il tipo con le sue banali spiegazioni, rientriamo tranquillamente al porto alle 12:30.
- Compagni di immersione: Davide(guida),Stefy,Alessandro
- Distanza punto d'imbarco: 1,3 Km.
- Tempo di navigazione: 5 min.
- Condizioni del mare: quasi calmo
- Condizioni meteo: sereno
- Vento: libeccio leggero
- Corrente in superficie: leggera
- Corrente in immersione: leggera
- Rif.Visivi: 1 km. dalla spiaggia di Portu Tramatzu
- Problemi riscontrati: guarnizione manometro, pinna destra esce di continuo

Dive Profile
Dive Location

  • Surface interval:57 mins
  • Temp: Surf 27°C Bottom 23°C
  • Dive type : Recreational, Reef, Photo
  • Visibility: Excellent Water: Salt
Specific gear used
  • Weights: 3 kg
Dive reviews
Overall review
Dive difficulty
Marine life quality
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Dive Profile

  • 1. Air
  • 15L Steel     210 → 50 bar
  •  
  • Average depth: 11.6m
Data provided by EOL.org

Species Identified

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