user picture
  • Nº80 # Date: 2015-05-31 - 16:34
  • # Max Depth: 14.4m Duration: 65mins
Diver's Notes

Ho contattato Ajòò Dive qualche giorno fa su Facebook, in quanto avevo visto un post in cui pubblicizzava un immersione in tonnara. Ho chiesto, quindi, alcune informazioni tra cui la profondità dell'immersione poichè, essendo il primo tuffo di quest'anno, preferivo non fosse troppo profondo. Mi ha risposto Andrea che mi ha proposto di incontrarci questo pomeriggio per conoscerci e per fare un refresh direttamente in acqua sulle procedure di base e sicurezza in immersione. L' appuntamento è alle 15:00 presso il porto turistico di Portoscuso, al posto barca n. 11, (risulta quasi sotto al bar Nautilus). Arrivo verso le 14:45 e mi presento ad Andrea Rubiu, Carlo Tocco, Vittorio Chessa, ad altre due persone dello staff (che durante le prove sub resteranno in barca) ed ad un loro amico Angelo Pinna. Poco più tardi arrivano Maura Porru e Fabio Furia. Prima di imbarcarci Andrea riunisce tutti per un breve briefing, elencando gli esercizi che dovremmo eseguire in acqua. Il punto di immersione scelto è a NNE della scogliera dell'Isola Piana, che risulta riparato dalle onde di maestrale. Mi propongono di effettuare l'entrata in acqua come meglio preferisco ma, non avendo una preferenza in particolare, scelgo come gli altri la vestizione in acqua. Appena siamo pronti per l'immersione, Carlo chiede a Vittorio di farmi da compagno. Eseguiamo, quindi, reciprocamente alcuni controlli sull'attrezzatura, come verificare se nel gav è impigliato qualche laccio o frusta, se i cinghiacci sono ben stretti, se i rubinetti dell'aria della bombola sono aperti, e identificare il posizionamento della cintura di zavorra. Mentre Andrea resta con gli altri sub, io, Vittorio e Carlo cominciamo ad immergerci raggiungendo il fondo a circa 8 m. Poi, cerchiamo uno spazio con rocce piatte per poter svolgere gli esercizi programmati. Carlo, prima di farmi fare le prove, mi illustra esercizio dopo esercizio come in pratica dovrà essere eseguito. Gli esercizi sono diversi: dal recupero dell'erogatore (sia con l'inclinazione del corpo sul lato destro ed il movimento ampio del braccio che recupera la frusta, che con la ricerca manuale della stessa frusta partendo dalla rubinetteria), alla condivisione dell'aria. simulando con il segnale convenzionale il fine aria; poi, togliersi la maschera, indossarla e svuotare l'acqua, ed infine eseguire alcune prove per il controllo dell'assetto. L'unico esercizio che non potrò eseguire sarà togliermi il gav e re-indossarlo, in quanto non avendo la cintura di zavorra, ma solo pesi integrati nelle tasche del gav, risulterei troppo positivo (farò tesoro di questo consiglio per dividere la zavorra tra il gav e una cintura da indossare). Non facevo tanti di questi esercizi da quando conseguii il brevetto Open. Ultimate le prove con Carlo, raggiungiamo il resto del gruppo che, sotto la supervisione di Andrea, sta eseguendo gli ultimi esercizi. Giusto per non stare fermi senza far niente, Vittorio mi propone di ripetere insieme a lui tutti gli esercizi fatti prima con Carlo. Per terminare, mi indica di seguirlo in assetto costante effettuando alcuni brevi tragitti. Terminato il refresh possiamo tutti rilassarci con una breve esplorazione tra i diversi massi della parete, toccando il punto più profondo a 14,4m. Purtroppo il freddo inizia a sentirsi (ci sono 17°); sicuramente per questo motivo sto consumando più della mia media. Durante l'esplorazione del fondale non rilevo niente di particolarmente interessante, sia come fauna che come flora, se non la presenza di asparagi di mare e qualche donzella. Carlo, dopo un controllo generale aria (il mio manometro segna 60 bar), indica di invertire la rotta verso la barca. Durante il rientro, proseguiamo l'esplorazione a profondità inferiori, evitando di effettuare la sosta di sicurezza sulla cima di risalita. Una volta riemerso, mentre mi preparo a passare il gav sulla murata vedo Andrea dirigersi a prua e salire su una piattaforma mobile della barca posizionata al livello del mare (ottimo sistema per evitare sforzi dopo l'immersione). Per cui raggiungo anch'io la piattaforma dove comodamente posso poggiare il gav, scalzarmi le pinne e trasportare l'attrezzatura dentro la barca. Rientro al porto soddisfatto di questa giornata, per aver conosciuto nuove persone simpatiche e preparate. - Compagni di immersione: Carlo (guida), Vittorio, Andrea, Angelo, Fabio, Maura - Distanza punto d'imbarco: 5,8 Km. - Tempo di navigazione: 10 min. - Condizioni del mare: calmo - Condizioni meteo: sereno - Vento: leggero maestrale - Corrente in superficie: leggera NNO - Corrente in immersione: assente - Rif. visivi: 140m. a SSE dallo scogli a nord dell' Isola Piana - Problemi riscontrati: freddo, il manometro perde aria

Dive Profile
Dive Location

  • Temp: Surf 20°C Bottom 17°C
  • Dive type : Recreational
  • Visibility: Excellent Water: Salt
Specific gear used
  • Weights: 4 kg
Dive reviews
Overall review
Dive difficulty
Marine life quality
Recent Divers in Isola Piana (Isola San Pietro - Sardegna)
Dive Shop & Buddies
  • Dive with Carlo Tocco
#

Link to this spot:

  • Spot:
  • Country:
  • Area:
  • Body of water:

Dive Profile

  • 1. Air
  • 15L Steel     220 → 30 bar
  •  
  • Average depth: 8.7m
Data provided by EOL.org

Species Identified

Share on Social Networks

  • Facebook:

    personalize your shared text as well as its destination (wall, page...) or send as a private message to a friend

  • Twitter: personalize your tweet
  • Google Plus: +1 and add a comment

#
#
Close

Species

(...)

Add
Comments

(...)

Add
Loading

Loading...

What's up on Diveboard