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  • Nº49 # Date: 2013-08-18 - 10:16
  • # Max Depth: 40m Duration: 30mins
Diver's Notes

Sono arrivato, insieme a Stefy, al porto di Perd'e Sali (Pula) alle 8:30. Appena arrivati abbiamo subito notato alcuni ragazzi vicino ad un gommone attraccato al molo, che maneggiavano alcune bombole, mute e attrezzatura varia. Cerco subito Matteo (un istruttore PADI del diving di circa 35 anni) che ci accoglie simpaticamente. Subito dopo ci presentiamo ad Andrea (Staff), Maria Grazia e Luca (appassionato di foto). La bombola (Scubapro) è già pronta con attacco INT e DIN. Salpiamo alle 8:45. Sul gommone ci sono anche altri due ragazzi ed una ragazza, ed Alessandro (una guida sub dello staff). Il paesaggio è molto bello: il mare è costellato da diversi grossi scogli affioranti e qualche isoletta (Isola di S.Macario). Sino al sito prescelto costeggiamo diverse spiagge, da Nora a Santa Margherita di Pula, sino a Fort Village e Chia. Durante il tragitto preleviamo altri due sub: Renato (a Cala Verde) ed Andrea (a Fort Village). Arriviamo sul punto di immersione alle 9:44. Come riportato sul sito del diving, la secca Il Candeliere è una guglia di roccia granitica che da una profondità di circa 42m. risale con delle pareti verticali fino a 13m. La secca è investita da una lunga striscia di corrente, abbastanza sostenuta, larga circa 20m., che crea leggere ma frizzanti increspature e va in direzione Capo Teulada. Matteo, dopo aver calato l'ancora ed aver assicurato stabilità al gommone, cinge i lati con una cima (per poter concedere ai sub un appiglio in acqua) e cala a poppa 5/6 m. di sagola con un salvagente segna sub. Inoltre assicura ad una cima una bombola da 12l. calandola a 5m., per eventuali “fine aria”. Alessandro fa il briefing dell' immersione, spiegando che seguiremo un percorso partendo dalla parte bassa della secca, per poi risalire a spirale lungo le pareti. Ribadisce, inoltre, che raramente in questa secca non si trova corrente, ed anche per questo è sempre ricca di pesci. La vestizione di muta e gav viene effettuata da tutti direttamente sul gommone, per poi entrare in acqua con la capovolta all'indietro. Stefy è tra i primi ad entrare in acqua in quanto, da asciutta, non riesce ad indossare la muta. Purtroppo deve affrontare subito il problema corrente, che la costringe a tenersi ad una cima, non consentendole di indossare il gav. sono trascorsi già 15min. che Stefy, ormai stanca, mi confida di voler rinunciare all'immersione, ma interviene in suo aiuto Andrea che le consiglia di spostarsi a poppa, in modo da poterla aiutare più agevolmente. Anche io mi tuffo in acqua, avvertendo la forza della corrente. Indosso il gav uno spallaccio per volta, mantenendomi con una mano ad una cima. Mi trovo in acqua a centro barca: a prua gli altri sub attendono attaccati alla cima dell'ancora; a poppa Stefy è aiutata a procedere controcorrente da Alessandro. Inizialmente vado verso Stefy con l'intento di aiutarla, ma Alessandro mi indica di raggiungere gli altri a prua. Iniziamo l'immersione utilizzando la cima dell'ancora sino al cappello della secca. Qui la corrente è sempre presente ma meno forte. Io, insieme a Stefy e Luca seguiamo Alessandro, mentre gli altri seguono Matteo che resterà a profondità inferiori. Iniziamo l'esplorazione e, superati i 28m., il mio computer inizia a suonare, facendomi capire che mi sono completamente dimenticato di impostarlo per immersione con aria; infatti, nella precedente immersione a Cala Piombo, era impostato con EAN32 PpO2 1,2. Quindi, penso subito di affidarmi agli stop che farà Stefy. Le pareti sono in parte ricoperte dall'alga di Taylor. Siamo subito avvolti da nuvole di castagnole e branchi di saraghi. Dopo 7min. raggiungiamo i 40m., scoprendo che il fondo intorno alla secca è sabbioso. Alla base c'è una grossa roccia con una fenditura che l'attraversa da parte a parte. Proprio in questa fenditura è di casa un grosso grongo, di dimensioni mai riscontate in precedenza. Risalendo di qualche metro Stefy mi indica che il suo computer è entrato in modalità deco. Mi fa anche altri gesti ma non riesco a capire (sarebbe stata utile le lavagnetta!). Invece, il mio computer non segnava alcuna deco, perciò mi dovevo attenere a quote e tappe di Stefy. Intorno ai 36m. Alessandro con la mano spazzola un po di sabbia, facendo affiorare un' ancora romana. Risalendo dolcemente le ripide pareti (alle quale restavo vicinissimo per non essere trascinato dalla corrente), rilevo una gorgonia bianca. Risaliamo sul cappello della secca e, attaccati alla cima dell'ancora, eseguiamo una lenta risalita dai 12 m. alla superficie, impiegando circa 7min. (compresa la tappa di sicurezza). Risaliti in superficie, la corrente mi sospinge verso la barca. Passo ad Andrea, pesi, torcia e digitale e, tempo di togliermi gav e pinne, risalgo in gommone dalla scaletta laterale.
- Compagni di immersione: Alessandro (guida), Stefy, Luca
- Distanza punto d'imbarco: 25 Km
- Tempo di navigazione: 45 min.
- Condizioni del mare: calmo
- Condizioni meteo: poche nuvole
- Vento: assente
- Corrente in superficie: molto forte da est
- Corrente in immersione: forte da est
- Rif. visivi: circa 600 m. sudest spiaggia di Chia
- Problemi riscontrati: computer impostato su Ean32 anziché in aria

Dive Profile
Dive Location

  • Temp: Surf 28°C Bottom 20°C
  • Dive type : Recreational, Reef, Photo
  • Visibility: Good Water: Salt
Specific gear used
  • Weights: 4 kg
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Dive Profile

  • 1. Air
  • 0L Steel     200 → 80 bar
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  • Average depth: 23m
Data provided by EOL.org

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