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  • Nº59 # Date: 2013-09-12 - 10:35
  • # Max Depth: 34.9m Duration: 45mins
Diver's Notes

Sono arrivato al diving alle 8:45 - Mentre sto parcheggiando noto David che, insieme agli altri sub, sta caricando le ceste con l’attrezzatura e le bombole dentro il cassone di un vecchio pick up Suzuki. Vado velocemente al diving a recuperare la mia cesta e la muta ed incrocio Walter che mi dice di non preoccuparmi per le bombole in quanto sono già state tutte caricate nel furgoncino. In tutto siamo in otto e sul furgoncino ci stanno solo cinque persone, quindi David chiede se qualcuno di noi può seguirlo con la propria auto. Io non mi sono voluto proporre, perché volevo evitare di stressarmi guidando a sinistra tra le strette strade maltesi, considerando anche il rischio di perdere di vista David. Quindi salgo sul furgoncino insieme a Massimiliano, Walter ed un altro turista, mentre Alberto insieme alla moglie Bibiana ed Isabelle ci seguiranno con un'altra auto. Dopo circa 50 min. arriviamo a Wied iz-Zurrieq (sul versante meridionale di Malta) e scarichiamo l’attrezzatura in una piazzola che si trova prima della discesa che porta al molo. Da qui si gode un bel panorama, in particolare si vede l’isola di Filfla. Prima di iniziare a prepararci, David ci invita ad affacciarci da un terrazzino per indicarci la posizione stimata del relitto, il punto del molo dove entreremo in acqua ed il tragitto che dovremo percorrere a nuoto prima dell’immersione. Um El Faroud è una petroliera libica di 10mila tonnellate, lunga 110m., costruita in Gran Bretagna dai cantieri Smith Dock Co. Ltd di Middlesbrough nel 1969. E' rimasta in navigazione tra l' Italia e la Libia per il trasporto di carburante fino al 1 febbraio 1995. Durante la notte del 3 febbraio 1995, mentre era ancorata per manutenzione al molo n.3 di La Valletta, ci fu una terribile esplosione nel serbatoio centrale e persero le vita nove operai. Per tre anni è rimasta nella banchina del porto, fino a quando nel 1998 è stata rimorchiata ed affondata, dove giace attualmente, per creare un reef artificiale. La nave è adagiata su un fondale sabbioso di 35 m. Purtroppo, nel 2006 a causa di una violenta tempesta, il relitto si è spezzato in due tronconi, molto vicini tra loro, ma leggermente sfalsati nell’asse. Sistemo la mia attrezzatura sopra una panchina ed inizio a prepararmi. Dopo aver registrato i dati preliminari nel divelog, indosso il gav e, pinne in mano, percorro la ripida discesa che porta al molo sospinto da tutto il peso che ho addosso. Poi, osservo David mentre entra in acqua facendo il passo da gigante, quindi, calzo le pinne, posiziono la maschera sul viso, gonfio il gav, metto l’erogatore in bocca e, mantenendo con una mano la maschera e con l’altra parte dell’attrezzatura, mi sporgo dal molo facendo un grande passo e, senza riunire le gambe, entro in acqua facendo un salto di circa 1m. Sospinto dal gav riemergo subito e mi allontano dal molo per far spazio agli altri che devono ancora tuffarsi. Raggiungo David e, insieme a tutti i compagni, nuotiamo di schiena dirigendoci verso il costone roccioso di fronte noi, in modo da liberare lo spazio davanti al piccolo porticciolo dove c’è un continuo traffico di tipici barconi maltesi carichi di turisti che fanno il tour al Blue Grotto. Nuotiamo lungo la costa per circa 7min. fino a quando David raggiunge il punto previsto per l’immersione. La discesa è graduale e dopo 4min. giungiamo sul lato sinistro della poppa del relitto. Nel frattempo incrociamo un gruppo di sub che sta lasciando la petroliera. Il fondale è sabbioso ed il relitto si trova in posizione verticale. Iniziamo la visita passando tra la grande elica e lo scafo. Io sono il terzo a passare, dopo David ed Isabelle. Poi salgo di qualche metro, raggiungo il ponte e lo attraverso ritornando sul lato sinistro. Penetro nel relitto a una porta posta a mezza nave e, dirigendomi a destra, percorro un lungo corridoio interno dove sono presenti altre aperture che portano ad altri ambienti ed alla grande stiva preposta a stoccare il petrolio. Il corridoio prosegue con una svolta a sinistra, facendomi attraversare sottocoperta la larghezza delle poppa. A metà corridoio noto un’ampia apertura cilindrica che porta al ponte superiore fino ad uscire dal relitto. Proseguo sino alla fine del corridoio che svolta ancora a sinistra, seguendo uno schema speculare di quanto ho visto prima. Il percorso termina con un'ampia porta a destra, in corrispondenza di quella che ho utilizzato sul lato opposto per entrare. All’uscita c’è David che controlla l’arrivo di ciascuno di noi. Ora l’esplorazione è libera, per cui risalgo sul ponte di poppa, dove noto tante valvole posizionate sul pavimento e mi dirigo verso una scaletta che porta al ponte coperto di sinistra. Controllo il computer e noto che rimane poco tempo per restare in curva di sicurezza, quindi esco dal relitto e raggiungo David che attende anche gli altri qualche metro sopra di me. Iniziamo la risalita dirigendoci verso il vicino reef, costeggiando la parete alla nostra sinistra, fino a rientrare dentro il piccolo porticciolo. Qui effettuiamo la sosta di sicurezza per poi riemergere al molo dove sono presenti alcune scalette che aiutano ad uscire dall’acqua. Il rientro alla piazzola non è semplice, perché con tutta l’attrezzatura addosso, per giunta zuppa d’acqua, dobbiamo percorrere una ripida salita. Meno male che dopo le immersioni non si dovrebbero fare sforzi! Finalmente arriviamo alla piazzola e possiamo toglierci il gav, spogliarci e rilassarci!
- Compagni di immersione: David (guida), Isabelle, Massimiliano, Valter, Bibiana, Alberto, + 1 turista francese
- Distanza punto d'imbarco: 800 m. dal molo
- Tempo di navigazione: 7 min. a nuoto
- Condizioni del mare: quasi calmo
- Condizioni meteo: sereno
- Vento: assente
- Corrente in superficie: leggera
- Corrente in immersione: assente
- Rif. visivi: 70m.a 68° dal molo di Wied Iz-Zurrieq
- Problemi riscontrati: nessuno

Dive Profile
Dive Location

  • Temp: Surf 27°C Bottom 27°C
  • Dive type : Recreational, Wreck, Photo
  • Visibility: Good Water: Salt
Specific gear used
  • Weights: 3 kg
Dive reviews
Overall review
Dive difficulty
Marine life quality
Wreck
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Dive Profile

  • 1. Air
  • 15L Steel     200 → 50 bar
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  • Average depth: 17.4m
Data provided by EOL.org

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