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  • Nº81 # Date: 2015-06-02 - 09:36
  • # Max Depth: 27.6m Duration: 48mins
Diver's Notes

Arrivo al molo del porto turistico di Portoscuso alle 7:45 e trovo già tutti che si preparano. L'appuntamento è stato fissato molto presto in quanto per entrare in tonnara dobbiamo essere autorizzati e non devono esserci altre operazioni in corso. Dopo le presentazioni con i nuovi amici, inizio a preparare gav, bombola ed attrezzatura. Il clima è sereno ed amichevole. Considerando il fatto che nell'immersione dell'altro ieri ho avuto freddo (17°), ho deciso di indossare una maglietta Scubapro da 2mm., il mutino estivo a maniche corte, il sotto muta Mares con cappuccio e la muta 5.4.3. Per tutto ciò che indosserò non so bene come regolarmi con i pesi. Per non risultare in acqua troppo positivo ho deciso di scendere con 6kg. (2 nella cintura e 4 nelle tasche del gav). Salpiamo da Portoscuso alle 8:05 in direzione la Punta, Carloforte, presso gli stabilimenti della tonnara. Qui incontriamo il ragazzo del Carloforte Tonnare Diving Center, col quale Carlo Tocco ha preso gli accordi per l'immersione, in quanto, avendo la sede del diving proprio dentro la struttura della tonnara, è la persona che fa da tramite con i pescatori per organizzare questo tipo di immersione. Un altro gruppo di sub, appoggiati al Tonnara Diving, dovrà immergersi insieme a noi e sta ultimando di di caricare l'attrezzatura sul gommone, pertanto abbiamo il tempo per scendere a terra ed improvvisare una visita turistica nei vecchi stabilimenti, assistendo alle operazioni di peso del tonno. Ci hanno vietato di scattare foto e di andare liberamente in giro a curiosare perché l'anno scorso ci son stati problemi con un gruppo di vegani che ha divulgato fotografie sul tonno pescato, cercando di mettere in cattiva luce il mestiere dei pescatori. Alle 9:15 riprendiamo il mare, seguendo il gommone del Tonnare Diving. Durante il breve tragitto che dalla Punta porta a Tacche Bianche, Carlo fa il briefing, spiegando prima di tutto che cos'è la tonnara: i tonni, nuotando sotto costa, trovano una rete che sbarra loro il percorso dirigendoli verso il largo dove, convogliati da una rete ad imbuto, transitano in altre reti, chiamate camere, che sono chiuse nei quattro lati e presentano ampie fessure che il pescatore può aprire (per far entrare i tonni) e chiudere (per non farli uscire); tali camere servono per dividere i tonni senza sovraffollarne una unica; al termine di queste camere c'è l'ultima, chiamata camera della morte, dove si effettua la mattanza (in pratica in questa camera, oltre alle reti laterali, c'è una rete anche sul fondo che poi viene sollevata portando i tonni in superficie per essere pescati). Carlo conclude il briefing spiegando che l'immersione si effettuerà proprio all'interno di alcune di queste camere e potremo transitare dall'una all'altra attraverso alcune fessure che apriremo manualmente. Ci avverte che non è necessario raggiungere il fondo in quanto i tonni nuotano intorno alle reti ad una profondità che varia tra i 18 ed i 28 m., pertanto è importante restare in assetto e stabilizzarsi per non consumare inutilmente aria. Inoltre, considerando che il blu inganna quando non ci sono punti di riferimento, è consigliabile stare leggermente in negativo e, appena si avverte la necessità di compensare, pinneggiando si deve risalire di qualche metro finché scompare il fastidio alle orecchie e si ristabilisce l'assetto alla profondità programmata (18-23 m.). L'ultimo consiglio che Carlo scherzosamente ci offre è quello di evitare l'impulso di rincorre i tonni per fotografarli! Giunti a qualche centinaio di m. a nord di Tacche Bianche ci troviamo al centro di un esteso sistema di reti sostenute da una serie di boe bianche agganciate a zattere galleggianti. Sul posto ci sono diverse imbarcazioni di pescatori che si organizzano per la giornata di pesca. Ci tuffiamo e, indossati velocemente i gav, nuotiamo in superficie verso il punto di immersione scavalcando alcune grosse cime che tengono le reti. Il mio compagno sarà Vittorio, mentre Carlo seguirà Maura, Fabio, Geppi e Camilla ed Andrea seguirà Angelo e Luca. Ci immergiamo in un intenso blu in cui non si identifica il fondo, raggiungendo la profondità di 27 m. in 3 min. Subito arrivano grossi tonni che iniziano a nuotare intorno a noi, ma senza avvicinarsi troppo. Come premesso da Carlo, effettivamente non è semplice mantenere l'assetto, soprattutto perché siamo affascinati dalla bellezza di questi grossi pesci e ci distraiamo nel fotografarli ed osservare le loro evoluzioni. Transitiamo in alcune camere, tramite delle aperture di circa 1m. disposte intorno ai 15m., sostando i ciascuna una decina di minuti. In alcune ho notato che la dimensione dei tonni era omogeneamente più piccola rispetto ad altre, mentre nella prima che abbiamo visitato i tonni erano molto più grandi. Dopo 36 min. entro in deco. Resto ancora qualche minuto intorno ai 20m., poi inizio la risalita, sostando 5 min. tra 6 e 4 m. fino ad uscire dalla deco. Durante la sosta di sicurezza restiamo impigliati alla rete a turno: prima vengo liberato da Andrea, poi si impiglia Angelo ed infine Andrea aiutato da me e da Vittorio. Fortunatamente è semplice aiutare gli altri a liberarsi perché le maglie della rete sono abbastanza grosse. Mentre nuotiamo verso la barca notiamo un altro gommone carico di sub che si accingono ad entrare in acqua. Risaliti in barca, riprendiamo la via del rientro insieme al gommone del Tonnare Diving. Ma prima di rientrare a Portoscuso, effettuiamo una sosta relax attraccando vicino al porticciolo dell' Isola Piana, per aver modo di chiacchierare, scherzare e fare una nuotata rigenerante. Siamo tutti molto allegri e, ridendo e scherzando, iniziamo a gettar le basi per un viaggio a Sharm da fare il prossimo novembre. Terminiamo la giornata festeggiando in porto il compleanno di Camilla. - Compagni di immersione: Carlo (guida), Vittorio, Andrea, Angelo, Luca, Fabio, Maura, Geppi, Camilla - Distanza punto d'imbarco: 9 Km. - Tempo di navigazione: 15 min. - Condizioni del mare: calmo - Condizioni meteo: sereno - Vento: assente - Corrente in superficie: assente - Corrente in immersione: assente - Rif. visivi: 800m. a nord di Tacche Bianche - Problemi riscontrati: manometro perde aira

Dive Profile
Dive Location

  • Temp: Surf 24°C Bottom 17°C
  • Dive type : Recreational
  • Visibility: Average Water: Salt
Specific gear used
  • Weights: 6 kg
Dive reviews
Overall review
Dive difficulty
Marine life quality
Big fish
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  • 1. Air
  • 0L Steel
  •  
  • Average depth: 17.7m
Data provided by EOL.org

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