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  • Nº57 # Date: 2013-09-10 - 12:15
  • # Max Depth: 19.4m Duration: 51mins
Diver's Notes

Rientrato al diving dall’immersione alla Fessej Rock, mi rilasso un po' facendo snorkeling visino alla spiaggia. Faccio giusto in tempo a rientrare che David viene a cercarmi sotto il nostro ombrellone, per spiegarmi come effettueremo la prossima immersione al relitto P31. ll dragamine classe Kondor I, lungo 52 metri, fu costruito nel 969 a Wolgast, nell’allora Germania orientale e, come la gemella P29, svolgeva il suo compito di dragamine fra la Germania dell’est e quella dell’ovest e tra la Germania e l’Olanda per conto della Marina Navale della Germania dell’est. Venne trasferito a Malta nel 1992, quando la AFM (Armed Forces Malta) lo dotò di una mitragliera Quad 14,5mm. trasformandola in una motovedetta armata con funzioni di controllo, di pattugliamento delle frontiere, di missioni anti contrabbando e numerose operazioni di soccorso in mare. Nel 2004 venne dismesso dalle sue funzioni militari e venne acquistato dal Malta Tourism Authority, che effettuò le operazioni di bonifica necessarie per trasformarlo in un sito per immersioni, con il suo apposito affondamento avvenuto nel 2009. Considerando che la profondità max per questa immersione sarà circa 18m., David mi consiglia una bombola da 12l. Entrando al diving incontro Noel che, indicandomi due ragazzi, mi dice che sono italiani e faranno insieme a me questa immersione. Ho giusto il tempo di scambiare qualche battuta in italiano con uno dei due ragazzi e poi mi dirigo verso il pontile. Questa volta il motoscafo è più grande, con diverse poltroncine singole disposte orizzontalmente, con maniglioni davanti alla seduta e comodo accesso dalla poppa, dov’è presente un ampio giardinetto. Il tragitto fino al punto di immersione è molto breve. È segnalato da una grande boa gialla situata al centro dell’insenatura tra Comino e Cominotto ed è poco distante dalla grotta che ho visitato in barca con Stefy al rientro da Blue Lagoon. Il mare è mosso ed è presente una corrente di media intensità. Entriamo in acqua e ci raggruppiamo intorno a David, contrastando la corrente con le pinne. Vicino a me ci sono i due ragazzi italiani e, avendo scambiato già qualche parola con uno di loro, ci presentiamo: Massimiliano (circa 35anni) e Valter (circa 55anni). Dopo l’ok di David ci immergiamo. La visibilità è scarsa ed il relitto appare quasi all'improvviso. Raggiungo la poppa preceduto dai ragazzi italiani e penetro nel relitto dopo Massimiliano. Gli ingressi sono abbastanza ampi e percorribili. Il problema principale è che siamo in troppi e, considerando il fatto quando siamo arrivati noi stava andando via un altro gruppo di sub, sono presenti troppe sospensioni che rendono l’acqua torbida e limitano la visibilità. Dopo aver seguito per un tratto i due ragazzi, decido di uscire dal relitto da un’apertura sopra di me. Percorro esternamente il ponte, soffermandomi a fotografare un grande spirografo. Raggiunta la prua, incrocio una cernia che subito si dilegua. Sorvolo la prua e scendo sul fondo sino a toccare la sabbia, in modo tale da avere una buona prospettiva per una foto al relitto. Risalgo sopra il ponte e, passando sul lato opposto, mi dirigo a poppa. Scendo verso le eliche dove trovo un folto banco di saraghi. Risalgo verso la plancia dove scatto diverse foto sia all’esterno che all’interno. Nel frattempo noto David fermo circa 5m. sopra di noi che controlla tutto dall’alto. Eseguo qualche altro breve perlustrazione e, insieme agli altri, raggiungo David. Quindi, iniziamo la risalita e, raggiunti i 5/6 m., inizio la sosta di sicurezza in assetto, senza tenermi alla cima. Riemergo in superficie ed insieme agli altri restiamo uniti vicino alla boa gialla, in quanto questo tratto di mare è trafficato da tante imbarcazioni, inoltre il mare si sta ulteriormente ingrossando. Il barcaiolo lancia verso noi un salvagente attaccato ad una sagola che David tende creando, in tal modo, una cima di superficie che servirà da guida per il rientro alla barca. Io non mi avvalgo di questo aiuto e nuoto verso la barca prima di schiena ed infine frontalmente. Sono il secondo a salire, dopo Isabelle.

- Compagni di immersione: David(guida), Isabelle, Massimiliano, Valter. Bibiana, Alberto
- Distanza punto d'imbarco: 2,5 Km.
- Tempo di navigazione: 5 min.
- Condizioni del mare: mosso
- Condizioni meteo: sereno
- Vento: maestrale medio
- Corrente in superficie: media
- Corrente in immersione: assente
- Rif. visivi: 140m.dalla torretta di S.Maria a Comino
- Problemi riscontrati: nessuno

Dive Profile
Dive Location

  • Surface interval:113 mins
  • Temp: Surf 28°C Bottom 27°C
  • Dive type : Recreational, Wreck, Photo
Specific gear used
  • Weights: 3 kg
Dive reviews
Overall review
Dive difficulty
Marine life quality
Wreck
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Dive Profile

  • 1. Air
  • 12L Steel     200 → 55 bar
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  • Average depth: 13.7m
Data provided by EOL.org

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